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Una 24 Ore di Le Mans impegnativa per Porsche nel 75° anno di attività nel motorsport

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24 Ore di Le Mans
WEC

Per Porsche, che celebra i 75 anni di attività nel mondo dell’automobilismo, la 24 Ore di Le Mans 2026 si è rivelata una gara particolarmente impegnativa.

Il team era rappresentato da due Porsche 911 GT3 R schierate da Manthey, caratterizzate da una livrea argentata in omaggio alla 356 SL Coupé, protagonista della prima vittoria di classe di Porsche nel 1951.

In occasione della prima partecipazione del costruttore alla 24 Ore di Le Mans nel 1951, Auguste Veuillet ed Edmond Mouche conquistarono una vittoria di classe, dando il via a una lunga tradizione di eccellenza nella classica gara endurance francese.

Quella stessa auto era presente all’edizione di quest’anno della gara – la 94ª – ed era orgogliosamente esposta al Porsche Experience Centre.

Restaurata con cura da Rod Emory e Cameron Healy, l'iconica vettura, a lungo dispersa, è tornata per la seconda volta nella sua casa spirituale, dopo averla già visitata nel 2023 in occasione del centenario di Le Mans.

Quest'anno, il team ha celebrato l'anniversario della primissima uscita in pista di quell'auto, con Manthey impegnata a tenere alta la bandiera della Porsche e a lottare per la terza vittoria consecutiva.

La vettura n. 91 è stata guidata da Ayhancan Güven, Timur Boguslavskiy e James Cottingham, mentre la vettura gemella n. 92 è stata affidata a Richard Lietz, Riccardo Pera e Yasser Shahin.

Purtroppo, entrambe le vetture hanno avuto una gara difficile. Un problema tecnico nelle prime fasi di gara ha rallentato la vettura #92, prima che un incidente - causato anch'esso da un problema tecnico - ponesse fine alla gara della #91 a sei ore dal traguardo.

#92: Lotta tenace nonostante un problema tecnico

Il team Bend Manthey composto da Richard Lietz, Riccardo Pera e Yasser Shahin è partito dalla 15° posizione nella classe LMGT3 per la gara di sabato, dopo una sessione di qualifiche complicata.

Nonostante un buon avvio, che li ha visti guadagnare diverse posizioni nelle prime fasi, la loro corsa ha subito una battuta d’arresto al secondo pit stop, al termine del giro numero 21. In quel frangente la vettura è stata richiamata ai box per un intervento di riparazione, reso necessario dalla rottura di un tirante.

Dopo 15 minuti ai box, Shahin è tornato in pista con tre giri di ritardo dai leader.

Da quel momento in poi, la gara si è trasformata in una sfida in salita: tutti e tre i piloti hanno continuato a spingere al massimo per recuperare terreno, nonostante le difficoltà.

Al termine di una dura prova di 24 ore e 30 pit stop, il trio ha dimostrato grande determinazione portando comunque la vettura fino al traguardo. Grazie a uno sforzo costante, il team ha concluso la gara in 13ª posizione nella classe.

Delusione per la #91

È stata una giornata difficile per l'equipaggio della #91, con tutti gli alti e bassi tipici della 24 Ore di Le Mans ben visibili per il team Manthey DK Engineering, composto da Ayhancan Güven, Timur Boguslavskiy e James Cottingham.

I 3 piloti hanno avuto un inizio di gara difficile: partiti dalla nona posizione sono scivolati fuori dalla top 10 nelle prime fasi di gara, ma poi una splendida prima frazione di Güven ha riportato il trio in lizza entro la terza ora.

Al calar della notte, la vettura #91 era ben inserita nella lotta per il podio, con i 3 piloti che a tratti sono riusciti anche a portarsi al comando, ingaggiando un'intensa battaglia con le due Lexus per leadership della classe.

Il trio ha continuato a spingere per tutta la notte, mantenendosi tra i primi cinque per tutta la parte centrale della gara.

Purtroppo, però, la loro gara si è conclusa bruscamente a meno di sei ore dalla bandiera a scacchi.

Güven era al volante quando ha perso il controllo della vettura e ha colpito il muro alla prima chicane di Mulsanne a causa di un problema tecnico.

Fortunatamente, non ha riportato ferite, ma l’auto era irreparabile e ha richiesto l’intervento della safety car per consentire la riparazione delle barriere.

La Porsche Carrera Cup Brazil porta a Le Mans emozionanti gare di supporto

A supporto della 24 Ore di Le Mans, la Porsche Carrera Cup Brazil ha organizzato due gare di supporto ricche di spettacolo, mettendo in evidenza l’azione delle vetture clienti della casa di Stoccarda.

La serie monomarca sudamericana si è recata al Circuit de la Sarthe per supportare la gara WEC con una griglia composta da Porsche 911 GT3 Cup.

Tra i protagonisti, anche un ospite speciale: Michael Fassbender, attore hollywoodiano e pilota nelle edizioni 2022 e 2023 della 24 Ore di Le Mans.

Fassbender ha preso parte alla classica gara di endurance al volante di una Porsche 911 RSR, e la sua esperienza in pista è stata raccontata anche nell’acclamato documentario Road to Le Mans.

La Gara 1 si è disputata giovedì, con Marcos Regadas in pole position davanti al due volte campione Marçal Müller per appena 0,008 secondi.

Regadas ha mantenuto la leadership al via, ma Müller ha risposto con un sorpasso deciso all’esterno della chicane Michelin, portandosi al comando. Alla lotta per la vittoria si è aggiunto anche Jeff Giassi, creando un intenso duello nelle prime fasi.

Giassi, tuttavia, ha faticato a tenere il ritmo dei leader e un errore a Indianapolis ha compromesso le sue ambizioni. Nel frattempo, il cinque volte campione Miguel Paludo ha dato prova di grande classe, superando tre avversari e conquistando la testa della corsa.

L’arrivo della pioggia ha però rimescolato le carte, favorendo proprio Giassi, che è riuscito a tornare rapidamente al comando. Müller ha tentato di reagire nel finale, ma non è riuscito a colmare il distacco: Giassi ha così conquistato la vittoria con un margine di appena 0,144 secondi. Pietro Fantin (#117) ha completato il podio.

I primi 3 in Gara 1:

1. Jeff Giassi (#97) 2. Marçal Müller (#544) +0,144 3. Pietro Fantin (#117) +1,729

La seconda gara di 45 minuti si è svolta sabato, riscaldando il pubblico in vista dell'evento principale.

Antonella Bassani è partita in pole position, seguita da Pipo Massa, figlio dell'ex pilota di Formula 1 Felipe, in seconda posizione.

Bassani ha mantenuto il vantaggio alla partenza prima che Paludo prendesse il comando a Mulsanne, seguito da Fantin, già sul podio in Gara 1.

Fantin è rimasto incollato a Paludo per diversi giri, preparando l’attacco decisivo. Il sorpasso per la leadership è arrivato prima della chicane Michelin, con Bassani saldamente in terza posizione.

La mossa si è rivelata vincente: Fantin ha gestito il vantaggio fino al traguardo, conquistando il successo davanti a Bassani e Paludo.

I primi 3 nella Gara 2:

1. Pietro Fantin (#117) 2. Antonella Bassani (#72) + 1.723 3. Miguel Paludo (#7) + 2.524

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* I valori indicati per i consumi e le emissioni sono stati determinati in conformità alle procedure di misurazione WLTP prescritte dalla legge. La procedura di prova armonizzata a livello mondiale per automobili e veicoli commerciali leggeri (Worldwide Harmonised Light Vehicle Test Procedure, WLTP) è un metodo di prova più realistico per la misurazione del consumo di carburante e delle emissioni di CO₂. I valori variano in funzione degli equipaggiamenti speciali selezionati. Ulteriori informazioni sul metodo di misura WLTP sono disponibili sul sito www.porsche.com/wltp

Il valore medio di emissioni di CO₂ di tutti i veicoli nuovi venduti in Svizzera è di 113 g/km. Valore nominale secondo il ciclo di prova WLTP: 93.6 g/km

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