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Una rimonta eroica vale alla JDC-Miller MotorSports il secondo posto all’IMSA Road America

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IMSA
Porsche Penske Motorsport

Il team JDC-Miller MotorSports ha offerto una prestazione straordinaria nella gara IMSA di Road America, rimontando dopo due penalità e riuscendo comunque a conquistare un eccellente secondo posto al traguardo.

Laurin Heinrich, Tijmen van der Helm e Kaylen Frederick hanno proseguito la loro striscia di ottimi risultati, dopo aver vinto la gara di Laguna Seca il terzo posto ottenuto nell’ultimo appuntamento a Watkins Glen.

La gara è stata caratterizzata da numerose interruzioni, con ben nove interventi della safety car e diversi incidenti disseminati lungo il tracciato.

Dopo essere partito dal fondo della propria classe e aver scontato due penalità drive-through nelle prime fasi della gara, il pilota ufficiale Porsche Laurin Heinrich ha dato il via alla rimonta a due ore dalla bandiera a scacchi, prendendo il volante della Porsche 963 n. 5 per l’ultimo stint.

Uscito dalla pit lane in decima posizione, il pilota tedesco ha guidato una rimonta straordinaria, riportando la vettura fino al terzo posto sotto la bandiera a scacchi. Una penalità inflitta a un avversario ha poi permesso alla squadra di guadagnare un’ulteriore posizione e salire sul secondo gradino del podio.

Heinrich resta così pienamente in corsa per il Campionato Piloti GTP a due gare dal termine. Il pilota si prepara ora ad affrontare la penultima prova all’Indianapolis Motor Speedway, dove arriverà con un distacco di 128 punti dal leader della classifica.

È stata una gara più difficile per le due vetture della Porsche Penske Motorsport, che questo fine settimana hanno sfoggiato livree speciali per celebrare i 75 anni del Porsche Motorsport.

La vettura n. 7, guidata da Julien Andlauer e Felipe Nasr e caratterizzata da una livrea ispirata alla RS Spyder, ha chiuso al sesto posto dopo aver subito un contatto a due ore dalla fine.

L’auto n. 6 di Kévin Estre e Laurens Vanthoor, con la livrea blu e gialla ispirata alla Porsche 917/30 del 1973, ha invece concluso all’ottavo posto, a seguito di un incidente avvenuto negli ultimi 10 minuti di gara.

In GTD Pro, la Porsche 911 GT3 R n. 77 di AO Racing, la celebre “Rexy” affidata a Harry King e Nick Tandy, ha conquistato un ottimo secondo posto.

«Innanzitutto, c’è una buona notizia: abbiamo conquistato i titoli riservati a team e piloti nell’IMSA Michelin Endurance Cup. È la conferma della grande forza del nostro team nelle gare di durata», ha dichiarato Urs Kuratle, direttore Factory Motorsport LMDh.

«Congratulazioni al nostro team cliente JDC-Miller MotorSports per il secondo posto. Purtroppo, però, oggi ci sono stati anche alcuni aspetti negativi. Molte vetture sono rimaste coinvolte in incidenti nel corso di una gara estremamente combattuta e concitata, comprese le nostre due Porsche 963 della Porsche Penske Motorsport. Di conseguenza, non siamo riusciti a lottare per le posizioni di vertice».

Resoconto della gara

La vettura n. 6 è scattata dalla quinta posizione nella gara di domenica, con Laurens Vanthoor al volante per il primo stint, mentre Felipe Nasr ha preso il via dalla nona posizione con la n. 7.

La prima bandiera gialla a tutto il circuito è stata esposta dopo appena 12 minuti, seguita poco dopo da una seconda neutralizzazione. Le interruzioni hanno dato il via a una serie di pit stop, durante i quali la n. 7 ha guadagnato diverse posizioni grazie alla strategia alternativa scelta dal team.

La vettura n. 7 è risalita fino al secondo posto dopo aver deciso di non montare pneumatici nuovi, mentre la n. 6 è rientrata in pista in sesta posizione.

Dopo aver perso un paio di posizioni nelle fasi iniziali della seconda ora, la n. 7 è tornata al terzo posto quando la vettura n. 40 ha ricevuto una penalità per ostruzione. La situazione ha favorito anche la n. 6, che è salita al quinto posto, immediatamente alle spalle della compagna di squadra.

Al termine di un altro ciclo di pit stop, le due Porsche occupavano il quarto e il quinto posto, con la n. 6 inizialmente davanti alla n. 7, prima che le due vetture si scambiassero nuovamente le posizioni.

Una nuova neutralizzazione, a poco più di tre ore e mezza dalla fine, ha permesso alla n. 7 di superare gran parte del gruppo all’uscita dalla pit lane e portarsi al comando, grazie a un consumo energetico leggermente inferiore. La n. 6, in terza posizione, disponeva invece di un margine energetico di circa il 10%.

Poco dopo, la n. 6 ha guadagnato un’ulteriore posizione, permettendo alle due Porsche di portarsi al primo e al secondo posto prima di metà gara.

Sebbene entrambe le vetture abbiano perso terreno a causa di soste più lunghe rispetto alle rivali della classe GTP intorno alle quattro ore di gara, le due 963 occupavano ancora posizioni di vertice in vista delle ultime due ore.

A due ore dalla fine, però, la vettura n. 7 è uscita di pista alla curva 6, rimanendo bloccata nella ghiaia.

Dopo essere stata recuperata, la vettura ha effettuato un intervento di emergenza, seguito da una sosta ai box al giro successivo per completare le riparazioni. L’episodio ha però costretto la n. 7 a ripartire dal fondo del gruppo, con due giri di ritardo.

La n. 6 ha continuato a disputare una gara solida, occupando il quarto posto a 90 minuti dalla bandiera a scacchi. Alla ripartenza successiva a un’altra fase di Full Course Yellow, la vettura ha conquistato il terzo posto.

A 70 minuti dalla fine, la n. 6 è salita al secondo posto e si è ritrovata pienamente in lotta per la vittoria. Le sue speranze si sono però infrante quando, proprio mentre veniva esposta la bandiera verde per gli ultimi 10 minuti di gara, la Porsche è entrata in contatto con la Cadillac n. 31, ponendo di fatto fine alla sua corsa.

Competizioni per clienti: GTP

La Porsche 963 di JDC-Miller MotorSports è scattata dal fondo della griglia della classe GTP nella gara di domenica.

La vettura è rimasta a contatto con il gruppo nelle fasi iniziali, ma alla fine della prima ora una penalità drive-through per eccesso di velocità in pit lane ha rappresentato un duro colpo alle sue ambizioni.

Un testacoda nella seconda ora ha complicato ulteriormente la situazione, ma il team non ha mai smesso di spingere, continuando a recuperare terreno sul resto del gruppo.

Più avanti è arrivata un’altra penalità, questa volta un drive-through per aver effettuato interventi sulla vettura da dietro il muretto dei box.

La squadra ha però risposto con un’intelligente scelta strategica intorno alle quattro ore di gara, effettuando un breve rifornimento di energia che ha permesso alla Porsche 963 di tornare in pista davanti a tutte le rivali.

Una sosta al momento giusto, un’ora più tardi, ha permesso alla squadra di rientrare nel giro di testa. Alla ripartenza, a 90 minuti dalla fine, la Porsche era già risalita al nono posto.

Con Heinrich al volante, il team ha quindi messo a segno una rimonta straordinaria, guadagnando ulteriori posizioni alla ripartenza successiva e portandosi rapidamente tra i primi cinque.

A un’ora dalla bandiera a scacchi, la Porsche si trovava a soli sei secondi dal podio, prima di essere costretta a una sosta imprevista per riparare la portiera destra, che si era aperta.

La vettura è tornata in pista in ottava posizione nell’ultima ora, ma costanza e determinazione hanno fatto la differenza, mentre diversi rivali sono incappati in problemi.

La Porsche ha tagliato il traguardo al terzo posto, prima di essere promossa al secondo quando la Aston Martin n. 23 ha ricevuto una penalità.

Gare clienti: GTD Pro e GTD

È stata un’altra prestazione convincente per la vettura n. 77, con Harry King e Nick Tandy scattati dalla pole position nella gara di sei ore di domenica.

Dopo aver perso momentaneamente il comando nella prima ora, mentre evitavano un incidente, i due piloti hanno reagito prontamente, riconquistando la leadership della classe GTD Pro poco dopo grazie a un pit stop particolarmente rapido.

Nel corso di una lotta serrata, che ha coinvolto anche la Porsche n. 911, la n. 77 è nuovamente scivolata al terzo posto. King e Tandy hanno però reagito nell’ultima ora e, evitando problemi fino alla bandiera a scacchi, hanno conquistato un ottimo secondo posto.

Anche la n. 911 era pienamente in corsa per la vittoria di classe, ma una bandiera nera per un problema tecnico legato a pressioni degli pneumatici non corrette ha costretto la vettura a effettuare una sosta non programmata.

Un ulteriore intervento di emergenza, intorno alle tre ore di gara, ha complicato ulteriormente la situazione. Nonostante la Porsche sia riuscita a rientrare nella lotta per il podio nelle fasi finali, un’ultima sosta ai box nel finale di gara l’ha fatta precipitare al nono posto.

Allo stesso tempo la vettura gemella n. 912 ha vissuto una giornata complicata, con due penalità drive-through che ne hanno condizionato pesantemente la gara.

Il trio è comunque riuscito a portare la vettura al traguardo, chiudendo all’ottavo posto di classe e conquistando punti preziosi.

La Porsche 911 GT3 R n. 28 di RS1 ha invece concluso in 12ª posizione, appena fuori dalla zona punti. Per la n. 120 di Wright Motorsports, infine, un grave incidente a soli 45 minuti dalla bandiera a scacchi ha posto fine alla gara, quando la vettura si trovava ancora in zona punti.

Prossimi appuntamenti

Mancano ormai solo due appuntamenti al termine dell’IMSA WeatherTech SportsCar Championship di quest’anno.

Il prossimo round è in programma il 20 settembre sul leggendario Indianapolis Motor Speedway, prima del gran finale a Road Atlanta, dove la Petit Le Mans chiuderà la stagione il 3 ottobre.

Nel frattempo, le classi GT torneranno in pista il 22 e 23 agosto al Virginia International Raceway, in occasione della Michelin GT Challenge.

Risultati completi della Porsche a Road America

GTP (Porsche 963): P2 JDC-Miller MotorSports n. 5: Laurin Heinrich (DEU) / Tijmen van der Helm (NLD) / Kaylen Frederick (USA) P6 Porsche Penske Motorsport n. 7: Julien Andlauer (FRA) / Felipe Nasr (BRA) P8 Porsche Penske Motorsport n. 6: Kévin Estre (FRA) / Laurens Vanthoor (BEL)

GTD Pro (Porsche 911 GT3 R): 2° posto AO Racing n. 77: Harry King (GBR) / Nick Tandy (GBR) P9 Manthey n. 911: Thomas Preining (AUT) / Klaus Bachler (AUT) / Riccardo Feller (CHE)

GTD (Porsche 911 GT3 R): 8° Manthey 1st Phorm n. 912: Ryan Hardwick (USA) / Riccardo Pera (ITA) / Morris Schuring (NLD) P12 RS1 #28: Eric Lux (USA) / Jan Heylen (BEL) / Dillon Machavern (USA) DNF Wright Motorsports #120: Adam Adelson (USA) / Callum Ilott (GBR) / Tom Sargent (AUS)

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