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Porsche rimane in lizza per il titolo IMSA grazie al podio conquistato alla “Battle on the Bricks”

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IMSA
Porsche Penske Motorsport

Porsche ha conquistato con fatica un posto sul podio nella “Battle on the Bricks” all’Indianapolis Motor Speedway, mantenendo vive le speranze di difendere il titolo dell'IMSA WeatherTech SportsCar Championship.

La Porsche 963 n. 6 di Kévin Estre e Laurin Heinrich si è classificata terza nella gara di due ore e quaranta minuti, conquistando il terzo podio della stagione.

Questo risultato lascia a Heinrich una possibilità matematica di conquistare il titolo piloti in vista della Petit Le Mans, gara conclusiva della stagione, sebbene entrambi gli scenari di campionato siano ormai in gran parte teorici.

Mentre la n. 6 è riuscita a rimontare dopo una partenza drammatica in curva 1, assicurando alla Porsche Penske Motorsport il primo podio IMSA da aprile, la vettura gemella n. 7 di Julien Andlauer e Felipe Nasr ha visto la propria gara compromessa quasi immediatamente dopo essere rimasta coinvolta nello stesso incidente.

Anche la JDC-Miller MotorSports ha avuto un inizio difficile, prima di risalire al nono posto con la sua Porsche 963 di cliente.

Nelle classi GT, la Porsche 911 GT3 R n. 77 dell’AO Racing era in lizza per un podio nella GTD Pro prima che una penalità facesse scendere “Rexy” al decimo posto, mentre la Wright Motorsports ha chiuso al sesto posto nella GTD.

Resoconto della gara

La "Battle on the Bricks" è durata 160 minuti, ma per Porsche il quadro della gara è cambiato nel giro di pochi secondi dallo sventolare della bandiera verde.

Tutte e tre le Porsche 963 sono state coinvolte in incidenti alla curva 1, con la vettura n. 7 della Porsche Penske Motorsport che ha riportato le conseguenze più pesanti.

Finita in testacoda nella concitazione della prima curva, la 963 è stata tamponata da alcune vetture LMP2 sopraggiunte alle sue spalle, riportando danni significativi.

I lunghi lavori di riparazione hanno di fatto compromesso ogni possibilità di ottenere un risultato di rilievo per Julien Andlauer e Felipe Nasr.

Il team è riuscito a riportare in pista la vettura n. 7 dopo circa 20 minuti, ma nel frattempo aveva già accumulato un ritardo di 24 giri.

«Avevamo iniziato la gara con grande fiducia, ma abbiamo perso tutto già alla prima curva», ha dichiarato Andlauer. «Il nostro team ha riparato tutti i danni in appena 20 minuti. È stato impressionante. Successivamente la vettura era tornata praticamente come nuova. Non siamo riusciti a recuperare ulteriori posizioni nel prosieguo della gara, ma abbiamo raccolto dati importanti che potrebbero aiutarci nel gran finale di stagione a Road Atlanta.»

La Porsche 963 n. 6 è uscita praticamente indenne dagli incidenti del primo giro, diventando la principale carta della Porsche Penske Motorsport nella corsa al podio.

Estre e Heinrich sono rimasti a contatto con il gruppo di testa mentre le strategie e i tempi delle neutralizzazioni hanno più volte rimescolato le posizioni.

Nell'ultimo stint, Heinrich ha dato vita a una brillante rimonta, risalendo dal sesto al terzo posto prima di portare la Porsche 963 n. 6 sotto la bandiera a scacchi a soli 5,202 secondi dalla BMW vincitrice.

Porsche lascia Indianapolis al secondo posto nella classifica Costruttori GTP con 2.778 punti, a 136 lunghezze dalla Cadillac.

Anche Heinrich conserva la seconda posizione nel Campionato Piloti, con un distacco di 147 punti dal leader Jack Aitken.

«La rimonta che ci ha portato sul podio è stata impressionante ed è il risultato di un lavoro di squadra impeccabile», ha dichiarato Thomas Laudenbach, Vicepresidente di Porsche Motorsport. «Purtroppo, nonostante questo risultato, le nostre possibilità di conquistare nuovamente il campionato sono ormai soltanto teoriche. Tuttavia, daremo il massimo nell'ultima gara della stagione a Road Atlanta.»

GTP Customer Racing

Anche la JDC-Miller MotorSports è stata tra le vittime del caos del primo giro.

Tijmen van der Helm è rimasto coinvolto nell'incidente alla curva 1, costringendo la Porsche 963 n. 5 a rientrare ai box per le necessarie riparazioni. Una successiva penalità ha ulteriormente aggravato il ritardo accumulato.

Da quel momento, l'obiettivo si è spostato sulla rimonta. Van der Helm e Nico Müller hanno gradualmente recuperato terreno, supportati anche da una strategia efficace che ha consentito alla Porsche del team cliente di chiudere al nono posto assoluto.

«Il mio compagno di squadra è rimasto coinvolto in un vero e proprio caos subito dopo la partenza», ha dichiarato Nico Müller. «In quella situazione non poteva fare nulla per evitare il contatto. Purtroppo abbiamo poi dovuto fermarci ai box per le riparazioni e scontare una penalità. A quel punto ci siamo ritrovati con un giro di ritardo.

Grazie a una buona strategia, siamo comunque riusciti a recuperare alcune posizioni. In vista della prossima gara a Road Atlanta, dovremo riuscire a portare la nostra Porsche 963 nella finestra operativa ottimale in modo più efficace. Se ci riusciremo, avremo tutte le carte in regola per ottenere un buon risultato».

GTD Pro

AO Racing sembrava avviata verso un risultato ben diverso con la sua Porsche 911 GT3 R n. 77, affidata a Nick Tandy e Harry King.

Per buona parte della gara, “Rexy” è rimasta in lotta per il podio, ma le ambizioni del team sono sfumate durante una fase di caution estesa all'intero circuito.

Con la vettura n. 77 a corto di carburante, Tandy è stato costretto a entrare nella corsia box nonostante fosse chiusa, effettuando una sosta d'emergenza.

Durante l'intervento sono state eseguite operazioni non consentite in quelle circostanze, una violazione che è costata al team una penalità di 60 secondi, escludendo di fatto la Porsche dalla lotta per il podio.

Con poche opportunità di recuperare il tempo perso nelle fasi finali della gara, Tandy e King hanno concluso al decimo posto nella classe GTD Pro, con due giri di ritardo rispetto alla vettura vincitrice.

In vista dell'ultimo appuntamento stagionale, Tandy e King occupano la sesta posizione nella classifica piloti GTD Pro con 2.575 punti.

GTD

Wright Motorsports ha completato la presenza di Porsche nella categoria GT a Indianapolis conquistando il sesto posto nella classe GTD.

Adam Adelson e Callum Ilott hanno portato al traguardo la Porsche 911 GT3 R n. 120 nello stesso giro dei leader, chiudendo con un distacco di 16,862 secondi dalla vettura vincitrice della categoria.

Per l'unica Porsche iscritta nella classe GTD, si è trattato di un risultato solido e incoraggiante in vista dell'appuntamento conclusivo della stagione a Road Atlanta.

Prossimo appuntamento

L'IMSA WeatherTech SportsCar Championship si sposta ora al Michelin Raceway Road Atlanta per la Motul Petit Le Mans, in programma il 3 ottobre.

La classica endurance di dieci ore riunirà tutte e quattro le categorie del WeatherTech Championship per l'ultimo round della stagione 2026 e assegnerà gli ultimi punti della Michelin Endurance Cup, ponendo così fine all'annata agonistica.

Risultati completi della Porsche alla TireRack.com Battle On The Bricks 2026

Classe GTP (Porsche 963): P3 – #6 Porsche Penske Motorsport: Kévin Estre, Laurin Heinrich
 P9 – #5 JDC-Miller MotorSports: Tijmen van der Helm, Nico Müller
 P11 – #7 Porsche Penske Motorsport: Felipe Nasr, Julien Andlauer

Classe GTD Pro (Porsche 911 GT3 R): P10 – n. 77 AO Racing: Nick Tandy, Harry King

Classe GTD (Porsche 911 GT3 R): P6 – #120 Wright Motorsports: Adam Adelson, Callum Ilott

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