Passare dalle corse simulate all'asfalto può essere una sfida. Ma Joshua Rogers si è fatto trovare più che pronto al suo debutto nel Porsche Carwow Sprint Challenge GB a Donington Park.
Nel 2026, però, Rogers ha deciso di affrontare una nuova sfida: portare le sue qualità dal mondo virtuale alle competizioni in pista.
Il 26enne è impegnato quest’anno nel Porsche Carwow Sprint Challenge GB e ha iniziato alla grande, conquistando una tripletta di podi nel round inaugurale dello scorso mese al volante della sua 718 Cayman GT4 RS Clubsport del Team Parker Racing.
La strada verso Donington
L’opportunità di portare le qualità di Rogers sull’asfalto è nata alla fine del 2025, quando Porsche ha proposto l’idea a quattro membri del Porsche Coanda Esports Racing Team. Dopo un test a Brands Hatch, appena tre mesi fa, Rogers è stato selezionato e da quel momento ha intensificato la propria preparazione.
In vista del primo round, disputato il 18-19 aprile a Donington Park, nel Derbyshire, Rogers ha effettuato tre sessioni di test in pista, affiancando però al lavoro reale anche il simulatore per prepararsi al debutto.
Sebbene definisca la prima sessione «un po’ incerta», aggiunge: «Alla terza sessione, a fine giornata, credo di essere stato il terzo più veloce, a pochi decimi dal tempo che poi ho fatto registrare in qualifica nel weekend».
Prosegue: "I progressi e la fiducia nella vettura sono arrivati molto rapidamente. Ovviamente, come in molte cose, la curva di apprendimento è molto ripida all’inizio: impari tantissimo subito, mentre trovare quel piccolo margine in più diventa poi molto più difficile."
"Tutta la preparazione fatta durante la pre-season, sia al simulatore sia in pista, lavorando con gli ingegneri e passando tempo anche con Sascha [Maassen], ha permesso di mettere insieme tanti elementi. In poco tempo siamo riusciti a imparare moltissimo, e questo ci ha portato a vivere il weekend che abbiamo avuto.
Prima dell’inizio della stagione ci sono state settimane molto intense e impegnative, senza dubbio. Ma era necessario così.
Sono molto contento che Porsche abbia scelto questo approccio, perché credo che tutti i migliori sim racer abbiano il potenziale per fare bene anche in pista. Allo stesso tempo, però, non penso che qualcuno di noi possa salire in macchina per la prima volta e performare subito come se avesse già tutte le basi consolidate.
Si tratta di trasferire quelle competenze e adattarsi a un ambiente completamente nuovo, e per farlo è indispensabile guidare per molto tempo la vettura reale.
Per questo sono davvero soddisfatto del numero di test che siamo riusciti a fare in vista del primo round: senza quella preparazione, sono convinto che il debutto non sarebbe andato così bene. Probabilmente sarebbe stato comunque discreto, ma personalmente avevo bisogno di girare in pista per acquisire fiducia."
Tripletta nel primo round
Con questa ritrovata fiducia sono arrivati tre risultati eccellenti, che hanno proiettato Rogers al secondo posto in classifica dopo le prime tre gare: con 21 punti, si trova a sole nove lunghezze dal leader del campionato e compagno di squadra Joe Marshall.
Il weekend, però, non è stato privo di imprevisti. Venerdì sera, infatti, l’assenza dell’etichetta di omologazione sugli stivali da gara di Rogers ha creato non poca agitazione, costringendolo a cercare in fretta una soluzione.
Fortunatamente, il pilota ufficiale Porsche e team owner della Porsche Carrera Cup GB Nick Tandy era presente sul posto e ha potuto aiutarlo, prestandogli un paio di scarpe dalla sua ampia collezione — insieme anche a utili indicazioni su alcuni tratti umidi della pista, in particolare in prossimità dell’ultima chicane.
Sempre molto esigente con sé stesso, Rogers ha comunque definito il suo weekend d’apertura "a tratti un po’ altalenante", indicando gara 1 come piuttosto "caotica": in quell’occasione ha perso una posizione a favore del compagno di squadra e "ha distrutto le gomme" spingendo forse oltre il limite.
Ma, come sottolinea lui stesso: "Allo stesso tempo, era la mia prima gara e la prima volta che sperimentavo, su questa pista, il degrado degli pneumatici nel corso di uno stint. Credo fosse solo il secondo vero stint che facevo con questa vettura, quindi c’era davvero molto da imparare.
Ripensandoci a posteriori, sono abbastanza soddisfatto della prima gara. Ma, più di ogni altra cosa, sono contento di come sono riuscito a migliorare di gara in gara, mettendo in pratica ciò che avevo imparato nella corsa precedente."
In definitiva, Rogers ammette che "tre podi sono più di quanto potessi aspettarmi" e aggiunge: "Questo risultato mi dà anche fiducia per il resto della stagione, considerando che su molti circuiti avrò meno esperienza degli altri. Sapere di poter progredire e migliorare così rapidamente è molto incoraggiante."
"Ho imparato tantissimo e sono ovviamente molto soddisfatto dei tre podi, ma personalmente voglio sempre di più: non vedo l’ora di scoprire cosa riuscirò a fare nel prosieguo della stagione."
Apripista: una nuova generazione di piloti
Rogers sta aprendo la strada ad altri sim racer, fungendo da pioniere nel passaggio dal virtuale alla pista e mostrando che questo percorso è possibile.
Il suo caso si inserisce in un momento cruciale per la transizione dal sim racing alle competizioni reali: nel 2026, infatti, il premio principale della Porsche Esports Supercup offrirà al vincitore la possibilità di mettersi alla prova nel motorsport reale.
Il campione della PESC diventerà un nuovo prospetto di sviluppo e avrà l’opportunità di trasferire le proprie competenze virtuali sull’asfalto, prendendo parte a una stagione supportata da Porsche Motorsport nel 2027.
In qualità di membro del Porsche Coanda Esports Racing Team e sim racer di grande esperienza, Rogers ritiene che si tratti di "un passo enorme per il sim racing."
"Per me è un onore poter far parte di questo progetto, rappresentare ciò che questi ragazzi sono in grado di fare e contribuire a dare un’immagine positiva di tutto il movimento", afferma.
"Credo sia fondamentale che Porsche stia affrontando questa iniziativa nel modo giusto. La sta prendendo sul serio, integrandola efficacemente nel programma più ampio e considerandola da una prospettiva chiara: i sim racer hanno talento su cui possiamo puntare, vediamo cosa sono in grado di fare e diamogli la migliore piattaforma possibile per dimostrarlo."
Aggiunge: "Si tratta di un impegno a lungo termine, non semplicemente di un weekend o di una singola giornata in macchina. Ed è incredibile che Porsche lo consideri in questo modo."
"Faccio parte di questo progetto da molto tempo e poter finalmente avere questa opportunità è un sogno che si realizza. Credo che, per chiunque riesca a raggiungere questa posizione, possa rappresentare un’occasione enorme."
"Porsche è sempre stata pioniera in iniziative di questo tipo: penso, per esempio, alla Porsche Esports Supercup fin dall’inizio. Ricordo quando fu annunciata: era il primo vero campionato di sim racing strutturato sul lungo periodo, con un montepremi a sei cifre, un segnale concreto dell’impegno e della serietà con cui Porsche ha creduto nel sim racing e nelle capacità dei suoi protagonisti."
Il resto della stagione è ancora tutto da scrivere
Dopo il primo round, Rogers guarda ora al resto del calendario, articolato su cinque weekend a supporto del British Touring Car Championship.
La prossima tappa sarà a Oulton Park, il 6-7 giugno, un circuito particolarmente apprezzato dal pilota.
"Non vedo davvero l’ora, a dire il vero. Mi piacciono molto i tracciati tecnici e scorrevoli, con tanti saliscendi e curve cieche, e questo è sicuramente uno di quelli", spiega.
"Più in generale, però, non vedo l’ora di tornare in macchina e continuare a migliorare, lavorando sugli aspetti che, analizzando il primo round, so di non aver sfruttato al massimo."
"Sono sicuramente un perfezionista, e a volte questo può giocarmi contro. Ma in una situazione come questa credo sia un aspetto positivo, perché affronto ogni sessione come un’opportunità per crescere. E dopo il primo weekend, siamo già a questo livello."
"È molto incoraggiante vedere dove potremmo arrivare continuando a progredire, facendo piccoli passi avanti ogni volta che salgo in macchina."
Qual è dunque il suo obiettivo per il resto della stagione? "All’inizio del campionato non pensavo che avrei detto questo, ma ora sento di voler lottare per il titolo", rivela.
"Siamo il team migliore, ho le persone giuste intorno a me e sto crescendo rapidamente. Se continuerò a fare questi passi avanti con costanza, credo che possiamo metterci nella posizione giusta per riuscirci."
Segui i progressi di Rogers nel Porsche Carwow Sprint Challenge GB sulla pagina ufficiale del campionato