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La fine di un’era: il team Porsche di Formula E sfoggia la sua iconica livrea per il finale di stagione a Londra

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Formula E
Porsche Formula E Team

Con la GEN3 ormai prossima alla conclusione del suo ciclo, il Porsche Formula E Team celebrerà il finale di stagione a Londra con una livrea storica e iconica, pensata per rendere omaggio a un’epoca significativa della Formula E e della storia Porsche.

Con le sue strisce rosse, dorate e blu, questa iconica combinazione cromatica richiama un’epoca di innovazione e dominio, quando Porsche era all’avanguardia tanto in pista quanto nel mondo della tecnica e dello sviluppo.

Dal Nürburgring alla 24 Ore di Le Mans, dalla Parigi-Dakar a Silverstone, le vetture che hanno indossato questi colori hanno conquistato vittorie in ogni angolo del mondo.

Sono poche le livree capaci di rappresentare un’eredità di successi così ampia e trasversale, accompagnando al tempo stesso un’autentica rivoluzione tecnologica. Una vera leggenda “Raceborn”, questa livrea ha aperto la strada a nuove generazioni di vetture da corsa e tecnologie, dentro e fuori dalla pista.

La livrea vincente, con la carrozzeria bianca impreziosita da strisce rosse e dorate e dai caratteristici fianchi blu, è diventata così il simbolo di un intero decennio di dominio.

E ora è il turno di un’altra icona: la Porsche 99X Electric. A chiudere questa era della Formula E, la monoposto più vincente nella storia di Porsche sfoggerà questa livrea speciale per salutare un altro capitolo della sua storia.

Con cinque titoli mondiali conquistati finora, la vettura completamente elettrica è già il modello di maggior successo della terza generazione di Formula E.

L’ultimo trionfo è arrivato a fine luglio, quando Porsche ha conquistato il Campionato del Mondo Costruttori all’E-Prix di Tokyo.

Restano però ancora due titoli da assegnare: quello riservato ai team e quello piloti.

Con otto piloti ancora in corsa, tra cui i due piloti ufficiali Pascal Wehrlein e Nico Müller, l’ExCeL Centre di Londra si prepara a ospitare un altro emozionante finale di stagione.

Ispirata alla grandezza del Gruppo C: la Porsche 956

La Porsche 956 impose il proprio dominio fin dal debutto.Alla sua prima gara ufficiale, la 6 Ore di Silverstone del 1982, seconda prova del Campionato Mondiale Sportprototipi, conquistò immediatamente la vittoria di classe e il secondo posto assoluto.Appena un mese più tardi, la 956 si presentò alla 24 Ore di Le Mans, lasciando subito il segno. Le vetture di Stoccarda occuparono infatti i primi tre posti sul Circuit de la Sarthe, con la vittoria firmata da Jacky Ickx e Derek Bell.La 956 chiuse poi una stagione d’esordio straordinaria conquistando il titolo Costruttori nel Campionato Mondiale Sportprototipi. Ickx si laureò campione del mondo Piloti, mentre Bell concluse il campionato al terzo posto.

La stagione successiva confermò il dominio della 956. Nel 1983, la Porsche conquistò nuovamente entrambi i titoli del Campionato Mondiale Sportprototipi, con Jacky Ickx che si impose nella classifica piloti.

La 956 tornò inoltre a trionfare alla 24 Ore di Le Mans, conquistando la seconda vittoria consecutiva e monopolizzando le prime otto posizioni al traguardo.

Nello stesso anno, Stefan Bellof scrisse una pagina memorabile della storia del motorsport, stabilendo un record destinato a resistere per 35 anni. Al volante di una Porsche 956, il tedesco completò il Nürburgring Nordschleife in appena 6:11.13 durante le qualifiche della 1000 km del Nürburgring.

Con una velocità media superiore ai 202 km/h, quel tempo rimase imbattuto fino al 2018, quando Timo Bernhard lo migliorò al volante della Porsche 919 Evo, una versione senza le limitazioni regolamentari della 919 Hybrid.

A portare avanti la tradizione: la Porsche 962 C

Sebbene la Porsche 956 fosse stata ritirata alla fine del 1984, non passò molto tempo prima che un’altra vettura di Stoccarda conquistasse il mondo delle corse: la Porsche 962 C.

Diretta evoluzione della 956, la 962 C era più lunga di 120 mm e costruita attorno a un leggerissimo telaio monoscocca in alluminio, sviluppato per soddisfare i nuovi regolamenti e consentirne la partecipazione alle competizioni IMSA.

Anche la 962 C si rivelò un successo straordinario. Nel 1986 e nel 1987, il formidabile trio composto da Hans-Joachim Stuck, Derek Bell e Al Holbert conquistò per due volte la vittoria assoluta.

Entrambi i successi arrivarono con margini impressionanti, ma quello del 1987 fu particolarmente dominante: la Porsche tagliò il traguardo con ben 20 giri di vantaggio sulla vettura più vicina, il distacco più ampio del decennio.

Insieme, Porsche 956 e 962 hanno scritto una delle pagine più gloriose nella storia dell’endurance, conquistando cinque titoli mondiali Costruttori consecutivi e imponendosi in tutte le principali gare di durata.

Il loro palmarès comprende sette vittorie assolute alla 24 Ore di Le Mans, sei successi alla 24 Ore di Daytona e quattro vittorie alla 12 Ore di Sebring. A questi si aggiungono 39 vittorie nel Campionato Mondiale Sportprototipi e 55 successi nelle competizioni IMSA.

Successi fuoristrada: la Porsche 953 e la Porsche 959

Il rally ha svolto un ruolo fondamentale nella storia di Porsche, e alcune delle sue vittorie più celebri sono arrivate proprio tra le insidiose dune e le piste del deserto del Sahara.

Entrata in scena nel 1984, la Porsche 953 – conosciuta anche come Porsche 911 Carrera 3.2 4x4 Parigi-Dakar (953) – conquistò una straordinaria vittoria già al debutto.

Grazie a un progetto meticolosamente sviluppato e alla proverbiale robustezza della 911, René Metge e Dominique Lemoyne completarono i 11.000 km del percorso in 20 giorni, precedendo alcuni dei migliori piloti e delle più competitive vetture fuoristrada dell’epoca.

Fu la prima volta che una vettura sportiva conquistava la vittoria alla Parigi-Dakar, un risultato che ancora oggi occupa un posto speciale nella lunga e prestigiosa storia di Porsche Motorsport.

L’esperienza maturata con la 953 contribuì direttamente allo sviluppo della 959, la rivoluzionaria supercar a trazione integrale destinata a seguire le orme della sua predecessora, conquistando a sua volta la vittoria alla Parigi-Dakar.

Per l’edizione 1986 della gara furono preparati speciali prototipi della 959, equipaggiati con sospensioni specificamente adattate alle condizioni del deserto e numerosi aggiornamenti alla carrozzeria.

Le vetture dominarono la competizione, conquistando i primi due gradini del podio e il sesto posto. Ancora una volta furono René Metge e Dominique Lemoyne a imporsi, mentre Jacky Ickx e Claude Brasseur conclusero al secondo posto.

Della 959 stradale furono prodotti appena 292 esemplari, ma l’eredità tecnica di questa straordinaria vettura è andata ben oltre la sua produzione limitata. La 959 aprì infatti la strada all’introduzione della trazione integrale nella gamma 911, una tradizione che Porsche porta avanti ancora oggi.

Celebrazione dei 75 anni di Porsche Motorsport

Questa livrea rappresenta l’ultimo capitolo di una serie di livree speciali create per celebrare i 75 anni del Porsche Motorsport.

Il Porsche Formula E Team ha sfoggiato una livrea storica a Città del Messico già a gennaio, dando il via ai festeggiamenti con una livrea ispirata alla Carrera Panamericana.

Richiamando la celebre gara su strada messicana, la livrea interamente argentata è stata utilizzata in occasione del secondo appuntamento della stagione di Formula E, il 10 gennaio.

La livrea rendeva omaggio alla leggendaria Porsche 550 Spyder, con cui Hans Herrmann conquistò la vittoria di classe alla Carrera Panamericana nel 1954.

Ad aprile, in occasione della gara di casa all’E-Prix di Berlino, il team ha poi sfoggiato l’iconica livrea “Pink Pig”. Fu un weekend memorabile, culminato con la straordinaria vittoria di Nico Müller, la sua prima nel campionato.

Ispirata alla Porsche 917/20 che fece scalpore alla 24 Ore di Le Mans del 1971, la celebre livrea è tornata in pista 47 anni dopo per celebrare un’altra vittoria storica: la vettura ha infatti conquistato il primo posto nella categoria GTE Pro dopo 344 estenuanti giri.

La resa dei conti finale: l’E-Prix di Londra

Le ultime due gare della Stagione 12 si disputeranno all’ExCeL Centre di Londra il 15 e 16 agosto, in un doppio appuntamento che assegnerà gli ultimi titoli ancora in palio.

Alla vigilia del finale, Pascal Wehrlein occupa il terzo posto nella classifica piloti, a soli cinque punti dalla vetta. Anche il compagno di squadra Nico Müller è ancora matematicamente in corsa per il titolo, con un distacco di 44 punti dal leader.

A guidare la classifica è Jake Dennis, al volante di una Porsche 99X Electric del team cliente Andretti Formula E.

Il Porsche Formula E Team si presenta invece alla finale al secondo posto nella classifica a squadre, con un distacco di 14 punti dalla vetta.

Considerato il margine ridotto, Porsche potrà quindi conquistare uno dei due titoli soltanto nella seconda gara di Londra, in programma domenica pomeriggio.

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